Artista pittrice ritrattista, sono una creativa, ritratti su commissione.

Volando in tempi di Pandemia

Volando in tempi di Pandemia - arte digitale

Visto che l‘anno scorso, a primavera 2020, ho dovuto cancellare il mio viaggio negli Stati un’iniziale, e precisamente alle Hawaii, e rimandare all‘anno successivo, quest‘anno ho deciso di andarci lo stesso, e come unica soluzione possibile dall‘Italia, non essendo il mio un viaggio essenziale, sono andata 14 giorni prima in Tailandia. Quindi tanti voli e percorsi prima di arrivare a Kona, HI.

Si può sentire com’è una compagnia aerea già dalle email. Per iniziare il mio viaggio tortuoso verso gli Stati Uniti. ho preso due voli con la Eithad airways, da Milano ad Abu Dhabi e da Abu Dhabi a Bangkok. E già dalle prime email dopo la prenotazione ho sentito un senso di premura e servizio verso il cliente, preoccupandosi che abbia tutti i documenti in regola e che fosse tutto a posto e dando tutte le informazioni sul viaggio. Cosa che poi si é confermata sia al check-in che sugli aerei.

Personale estremamente premuroso e attento, si preoccupavano che avessi sempre tutto quello di cui avessi bisogno prima ancora che lo chiedessi. Entrambi voli sono iniziati con un video con la moschea e la preghiera ad Allah accompagnata dalla musica. Ho trovato il video e la musica estremamente appacificante, la  stessa atmosfera di calma che ho sentito nei paesi di religione mussulmana in cui sono stata, e nelle persone di quei paesi che ho conosciuto, anche se sono stata anche in mezzo a una guerra, ma sono i politici che fanno le guerre e sono i media che creano pregiudizi distorcendo e manipolando la realtà.

Purtroppo non ho trovato la stessa atmosfera di pace della Eithad airlines nella United airlines. Già dalle prime email ho sentito come un senso intimidatorio, che ogni volta che ne ricevevo una mi venivano un sacco di dubbi e paure, e se i documenti non vanno bene? E se non mi fanno salire sull’aereo? E sarà vero che se non mi fanno entrare negli Stati Uniti poi rimango bloccata in Giappone?? Tra le le due diciamo che Allah è grande.

Mi é piaciuta molto anche la Nippon airways ,con cui ho fatto il volo da Bangkok a Tokyo,  tutto perfetto, gentilissimi, servizievoli,  come la Eithad si preoccupavano che avessi tutto ciò che mi servisse ancora prima ancora che lo chiedessi. Unico neo é che quando l’aereo della Nippon  é atterrato a Tokyo, sembrava come 100 Ferrari insieme che cercano di frenare in piena corsa, davvero da brividi il contatto con la terra, forse il pilota non vedeva l‘ora di andare a casa.

Mentre la United airways, nel volo da Tokyo a San Francisco, rallentando prima, ha fatto un atterraggio dolcissimo e pacato e così pure la lunga frenata, tanto che il pilota si è complimentato da solo al microfono e a me é quasi venuto istintivo di applaudire. Io che ho sempre considerato l’usanza di applaudire dopo un atterraggio piuttosto stupida. Come se per un aereo atterrare fosse un evento eccezionale. Comunque quell’atterraggio della United era da applaudire,  sì.

Per quanto riguarda i video di benvenuto, ogni compagnia ha suo il proprio stile. La Eithad trasmette la calma atmosfera della cultura araba e la religione mussulmana con una preghiera cantata come una sorta di protezione del viaggio che sta per iniziare. La United ha fatto un video che sinceramente mi é sembrata un po’ una schifezza. Una miscellanea  di hostess con aspetti fisici diversi, abbinate a diverse identità culturali, come dire che la United é in tutto il mondo, quindi ci hanno messo di tutto e di più. Non abbiamo ancora  superato il credere che a un aspetto fisico corrisponda un’identità culturale?

Superlativo e di alto livello invece il video della Nippon, in cui hanno usato veri attori vestiti e truccati in pieno stile tradizionale giapponese, unendo istruzioni di viaggio con teatralità e anche un po’ di commedia.

Comunque mi spiace ma lo devo dire, è troppo bello viaggiare in tempi di pandemia, sia gli aeroporti che gli aerei sono vuoti, e si sta che é una delizia, non c’è volo in cui non abbia dormito e non ero mai riuscita a dormire prima d’ora su un aereo. Nell‘aereo da Milano ad Abu Dhabi eravamo una dozzina di passeggeri in tutto, e nell’ aereo da Abu Dhabi a Bangkok eravamo in 9!

Quindi neanche la fila ai check-in . A proposito di check-in, quando sono andata a prendere il volo per Tokyo all’aeroporto di Bangkok,  tutta l’ala della ANA, la Nippon airways,  era deserta, eccetto  una dozzina di impiegati dietro le postazioni, e io.

Dopo un attimo di tremore e panico guardando tabellone delle partenze e vedendo che tutti i voli erano stati cancellati, ho sentito un grande sollievo vedendo la linea del mio aereo pulita e con la scritta IN TIME invece che DELETED.

Succede che la ANA abbia un rituale che quando scatta l’ora del check in,  gli impiegati si mettono ognuno davanti alla sua postazione e si inchinano ai passeggeri, quindi  improvvisamente ho visto formarsi questa fila di impiegati giapponesi che s’inchinavano verso di me. Sorpresa e divertita anch‘io mi sono inchinata verso di loro.

In ogni caso anche gli hostess della United sono molto gentili, sia al telefono che sull’aereo, dovrebbero solo sostituire chi scrive le email con qualcuno che abbia un‘indole un po’ più rassicurante. Saluti dalle Hawaii.

L’immagine è un’integrazione di due foto che ho scattato dai finestrini di due diversi voli. Ha la mia firma ed è un NFT.

 
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