Questo dipinto è una sinfonia di strati e texture che si intrecciano in una manifestazione caleidoscopica di colore e forma. È il risultato di un metodo distintivo che utilizzo nella serie Decollage e Pittura, che celebra una sorta di alchimia visiva. Questo processo è una sequenza di costruzione, distruzione e ricostruzione in una narrazione di metamorfosi creativa.
Realizzato su un pannello, il fondamento dell’opera è composto da un collage di strati di carta, come pagine di riviste e altro. L’uso di spatola e carta abrasiva mi ha permesso di svelare parti nascoste di questi strati, con un decollage che rivela la storia sotto la superficie. Questo processo di rimozione è tanto parte dell’opera quanto l’aggiunta di materiale, offrendo una dimensione di profondità sia letterale che metaforica.
Con il proseguimento della lavorazione, sono intervenuta con segni grafici e pittura per esaltare e definire le forme che si sono manifestate nel corso di questo processo. Ciò ha dato vita a un labirinto di linee e figure, dove gli elementi di collage, decollage e pittura convergono in un dialogo visivo.
Considero il processo creativo un aspetto fondamentale dell’opera stessa, lasciando che forme e texture emergano in maniera organica e spontanea. Questa opera, quindi, diventa un inno alla bellezza dell’imperfezione e alla nobiltà del cambiamento, sottolineando come il flusso costante di creazione, distruzione e ricostruzione sia una fonte di bellezza e di ispirazione. Nel contesto di questo dipinto, ogni segno e sfumatura è un tributo alla capacità della natura e dell’umanità di adattarsi e trasformarsi, una celebrazione visiva del ciclo eterno di rinnovamento.
Quest’opera è esposta al Capriccio Art Hotel di Serravalle Scrivia, AL.
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