C’è un momento nel processo creativo in cui la materia smette di essere materiale. Inizia a sembrare qualcos’altro: qualcosa che non si può spiegare, ma che si può percepire.
È qui che inizia il mio lavoro. Non come un’immagine, ma come una presenza.
In Metamorphosis of Matter, frammenti, texture e materiali di recupero non vengono utilizzati per costruire un’immagine, ma si lasciano trasformare.
Ogni strato porta con sé una memoria.
Ogni materiale racchiude una storia.
What emerges is not imposed — it reveals itself.
In un’epoca in cui le immagini sono spesso create per essere consumate rapidamente, il mio lavoro si muove nella direzione completamente opposta. Non cerca di impressionare a prima vista, ma di rimanere impresso.
Creare uno spazio in cui qualcosa possa essere percepito prima ancora di essere compreso.
La mostra Metamorfosi della materia, che inaugura il 25 aprile presso la Bollina Winery, rappresenta un’estensione di questo processo.

Alla cantina Bollina, questo processo assume una forma particolare.
L’incontro tra arte e vino non è concettuale, ma concreto.
Il vino stesso è una trasformazione della materia: uva, fermentazione, tempo.
Un processo che si svolge lentamente, quasi impercettibilmente.
Nel mio lavoro accade qualcosa di simile.
I materiali non sono statici.
Cambiano, strato dopo strato, finché qualcosa comincia a emergere.
La mostra si snoda attraverso questa condizione condivisa.
Non come una dichiarazione,
ma come qualcosa che può essere vissuto.
Gli artisti che partecipano alla mostra esplorano la trasformazione in modi diversi:
• Mariano Peruzzo
Trasforma il legno e gli oggetti di recupero in forme scultoree, dando nuova vita alla materia.
• Ilaria Berenice
Lavora con tessuti e materiali di recupero, creando dipinti in cui la materia stessa diventa linguaggio.
• Paolo Amoretti
Unisce fotografia e pittura, trasformando l’immagine fotografica attraverso l’intervento.
• Paolo Eisenheim
Esplora la percezione, invitando lo spettatore a interrogarsi su ciò che si vede e su come lo si vede.
Durante la serata, il percorso artistico sarà accompagnato da una degustazione dei vini Bollina, creando un dialogo sensoriale tra arte, materia e trasformazione.
Non si tratta semplicemente di una mostra con degustazione.
È un’esperienza in cui convergono linguaggi diversi – arte, vino e tempo –
rivelando un processo condiviso: la trasformazione.
Alcune opere si vedono e basta. Altre restano.
Se qualcosa rimane, lo riconoscerai.
Metamorfosi della materia
25 aprile, dalle 18:00
Bollina Winery
Via Monterotondo, Serravalle Scrivia (AL), Italia
To explore the series presented in the exhibition:





